La scala

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la scala

Sembra una normale scala in legno, tutta in legno, di quelle che quando ci poggi il piede sopra scricchiolano e non puoi, nonostante tu ci provi, percorrerla senza fare rumore.

Ma per me è molto di più di una semplice scala in legno quella che salgo la sera per andare a dormire, con le luci soffuse di un ambiente caldo e accogliente. È la scala che, ogni volta che la percorro e non sono distratta da altro, mi riporta con la mente alla scala della casetta in montagna, nel mio Cadore adorato, anche lei tutta in legno, costruita, come l’intera casa, da mio nonno: legno ovunque. E quando la mente torna a quei momenti, io sorrido e mi commuovo allo stesso tempo, mi siedo in cima, sul pianerottolo, e guardo giù come quando da bambina, la sera, con addosso il pigiama, salivo per andare a dormire e mi sedevo su quel pianerottolo e, dal mio punto d’osservazione privilegiato, guardavo chi restava giù. Era un momento di grande gioia che rivivo ancora oggi qui, grazie a questa scala, in questa casa, che piano piano sta diventando mia e mi sta entrando sottopelle.

Ci sono desideri e sogni che vanno inseguiti e raggiunti, per poter provare emozioni come questa, anche solo per attimi come questo nell’arco di giornate pesanti o tristi, perché ti riconciliano con il mondo ma, soprattutto, con te stessa.

E ora la gioia si moltiplica perché, oltre ai miei passi, su questa scala, risuona anche il ticchettio delle unghie di Luna, che la percorre senza alcun timore anche al buio.